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Giganti Mont’e Prama sono sculture nuragiche a tutto tondo. Spezzate in numerosi frammenti, sono state trovate casualmente in un campo nel marzo del 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras, nella Sardegna centro-occidentale, Italia. Le statue sono scolpite in arenaria gessosa locale e la loro altezza varia tra i 2 e i 2,5 metri.

S’Assòtziu Culturàle “Sa Nuraxìa” col Patrocinio del Comune di Carbonia organizza per il 7 Aprile, presso la Sala Astarte (Grande Miniera di Serbariu), Carbonia, un incontro con Prof. Gaetano Ranieri, Professore ordinario di Geofisica Applicata, il primo al mondo ad aver utilizzato uno scanner che permette di sezionare in profondità il terreno.

Questa tecnica è stata utilizzata nel sito di Mont’e Prama, presso Cabras, dove sono state riscontrate ben 56.000 “anomalie”, cioè elementi non naturali e quindi creati dall’uomo. Si ipotizzano templi, costruzioni, muri, santuari e altre statue.

Giganti che aspettano solo di essere portati fuori dallo strato di terra. Un’enorme città del periodo dei Nuraghi, un periodo in cui la Sardegna era protagonista del Mediterraneo.
Professor Ranieri illustrerà il lavoro svolto con il suo team e ci racconterà il sottosuolo di Mont’e Prama e i sui tesori nascosti.
“Dall’indagine a distanza allo scavo archeologico in tempo quasi reale: il caso di Mont’e Prama”

gigantiOrganizzato da Sa Nuraxìa Assòtziu Culturàle

Venerdì 7 aprile dalle ore 17:00 alle ore 19:00

Carbonia Grande Miniera di Serbariu – Sala Astarte.

Fonte: Sa Nuraxìa Assòtziu Culturàle