(ANSA) – TORINO, 31 MAG – Non aveva denunciato le presunte violenze perché le segnalazioni erano troppo generiche, ma al primo fatto specifico ha inviato gli atti alla Procura. Così Domenico Minervini, ex direttore del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino, si è difeso dalle accuse di favoreggiamento e omessa denuncia in relazione alle presunte torture che sarebbero avvenute nell’istituto penitenziario tra il 2017 e il 2019.

Minervini è stato sentito per oltre quattro ore durante l’udienza del procedimento che lo vede imputato con rito abbreviato. Davanti al giudice ha ricostruito i fatti evidenziando che fino a un certo periodo giravano solo voci di episodi che avvenivano nel Padiglione C, senza però che questi fatti fossero in alcun modo specifici nelle modalità di chi subiva e chi agiva. I primi accertamenti interni vennero effettuati nel luglio 2018.

L’ex direttore, difeso dall’avvocato Michela Malerba, ha aggiunto che a questo punto sono state raccolte le informazioni come da procedura e gli accertamenti, le relazioni del medico e del comandante della polizia penitenziaria sono state trasmesse alla autorità giudiziaria. L’udienza è stata aggiornata al 22 giugno, quando verrà ascoltato il comandante degli agenti, Giovanni Battista Alberotanza; anche quest’ultimo deve rispondere di favoreggiamento e omessa denuncia. (ANSA).

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