Una presentazione immersa nel verde dei pergolati di Ros’e Mari, ex vivaio alle porte di Oristano trasformato in azienda agricola e ristorante dopo anni di abbandono. Così, il Festival Dromos si prepara alla sua ventiquattresima edizione, che si svolgerà tra il 23 luglio e il 27 agosto in sette comuni della provincia di Oristano. “Saltimbanchi”, questo il titolo scelto per la rassegna musicale, prendendo spunto dalla poesia “Chi sono?”, scritta da Aldo Palazzeschi nel 1930. Una dedica al fisarmonicista Antonello Salis: «È il primo artista a cui ho pensato mentre costruivamo il programma di questa edizione – racconta il direttore artistico di Dromos Salvatore Corona –. Ho pensato a come si muove, a come suona, a come vive nel suo mondo puro. Vogliamo celebrare questo immenso artista, il saltimbanco dei saltimbanchi, Antonello Salis, senza orpelli». L’appuntamento con Salis è fissato per il 6 agosto, si esibirà insieme all’Orchestra Jazz della Sardegna di fronte al tempio ipogeico di Scala ’e Cresia, nel verde del Monte Arci di Morgongiori.

La rassegna muoverà i primi passi il 23 luglio, in un altro scenario da cartolina: gli antichi bagni di Fordongianus, con il Terme Romane Festival e l’elettronica dei 72-Hour Post Fight e del compositore e polistrumentista francese Neue Grafik. Il 24 luglio toccherà prima ai sardi Freak Motel e poi allo statunitense Louis Cole, che si muoverà tra funk dinamico e pop. Giovedì 28 luglio, tappa in quella che il direttore di palco Mario Delitala definisce la casa di Dromos, piazza Cattedrale a Oristano con il concerto di due leggende viventi della musica afro-cubana: Chucho Valdés e Paquito D’Rivera. Si tornerà nel verde, nel parco delle fonti di Tzinnuri a Bauladu, sabato 30 luglio con il trio jazz dell’oristanese Giorgio Crobu, mentre l’indomani l’anfiteatro comunale ospiterà Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, artista sardo fra i più stimati della scena indie nazionale. Sarà l’unica tappa in Sardegna e l’esibizione sarà aperta dalla cantautrice Daniela Pes, vincitrice del Premio Parodi nel 2017.

Ancora un tuffo nella storia, il 4 e il 5 agosto, con l’atteso concerto del pianista Ludovico Einaudi – che ha già fatto registrare il tutto esaurito per la prima data – nell’anfiteatro romano di Tharros, di fronte alle calme acque di Mare Morto. La due giorni sarà seguita sui social dalle content creator Alessandra Polo, Lucia Cosseddu e Jessica Cani. L’8 e il 10 agosto Dromos si trasferirà nell’ampio giardino di Ros’e Mari, nella frazione oristanese di Donigala, con l’afro-blues di Baba Sissoko e la violinista e cantante cubana Yilian Cañizares. L’11 agosto si ritornerà a Tharros, con il fisarmonicista francese Richard Galliano e, l’indomani, appuntamento in piazza Stagno a Cabras, con l’acid jazz degli Incognito, unica tappa in Sardegna del tour italiano. Il 13 agosto, il bosco di Mitza Margiani a Villaverde accoglierà le sonorità afro-futuriste di Khalab, al secolo Raffaele Cosentino.

Gran finale a Neoneli sabato 27 agosto, con Alex Britti, che ospiterà sul palco il trombettista jazz Flavio Boltro. Spazio anche al cinema con la rassegna “Saltimbanchi, illusionisti e giocolieri”, che si terrà dal 26 luglio al 2 agosto nel giardino del Centro Servizi Culturali di Oristano, che entra per la prima volta nel circuito di Dromos. Nel quadro del progetto Suonoverde, Dromos si impegna a ridurre il proprio impatto ambientale, con stoviglie biodegradabili e materiali riciclabili e riciclati nella costruzione delle scenografiecurate da Mattia Enna. «Sembra ieri che abbiamo cominciato, invece siamo già alla ventiquattresima edizione – commenta il direttore tecnico del festival Roberto Delogu -. Dobbiamo ringraziare i circa quaranta tecnici dello staff che fanno un lavoro immane di cui spesso ci si dimentica. Dromos è anche economia e lavoro».

Fonte notizia: La Nuova Sardegna > Homepage

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