CAGLIARI. I milioni per costruire gli ospedali ci sono, o stanno per arrivare, come confermato dal Centro regionale di programmazione. Invece, salvo novità di questa settimana, a mancare è ancora la delibera di Giunta su dove saranno localizzate le quattro strutture a Sassari, Alghero, Cagliari e nel Sulcis, così annunciate alcune settimane fa dal governatore Solinas. Il via libera sarebbe prossimo, anche se mancherebbe ancora un particolare non di poco conto: l’ubicazione esatta, in altre parole le aree, e per cui la Regione dovrà trovare più di un accordo con i Comuni interessati. In attesa che ci sia l’attesa accelerata politica, è necessario fare un po’ di conti: quanto costerà costruire i quattro ospedali? Tutto dipenderà – è la risposta – dai metri quadri coperti e dai posti letto previsti.

L’ipotesi. In media il costo dichiarato è intorno ai 90 milioni per una «scatola edilizia» – così definita dai tecnici – intorno ai 200-250 posti letto, su una superficie compresa fra 25mila e 35mila metri quadrati, oltre gli spazi necessari per la logistica, dai parcheggi alle aree comuni, e l’amministrazione. È questo, ad esempio, l’importo messo in conto per la costruzione dell’ospedale di San Gavino, annunciato alla fine degli anni novanta, anche se poi il cantiere è stato aperto solo di recente e i lavori vanno avanti a rilento. Burocrazia e tempi tecnici a parte, considerato questo progetto come una possibile base di calcolo, ogni metro quadro dovrebbe costare poco più di 2mila euro, oppure 300mila-360mila, impianti tecnologici compresi, rispetto a ciascun posto letto chiavi in mano. Di conseguenza, sempre a spanne, per un ospedale più grande, oltre i 250 ricoverati, sarebbero necessari 47mila metri quadri e poco meno del doppio di finanziamento. Per rimanere in Sardegna, sono all’incirca queste l’estensione e la cifra investita dalla Fondazione qatoriota per realizzare l’ospedale privato Mater Olbia.

La simulazione. Senza la delibera di Giunta sottomano, invece, è possibile solo ipotizzare la grandezza dei quattro nuovi ospedali. Nel Sulcis, stando a quanto si è appreso, dovrebbe essere costruito un ospedale molto simile a quello progettato per San Gavino, con 200 posti fra reparti destinati ai ricoverati per patologie acute e post acute, considerando che i primi coprono sempre l’80 per cento della disponibilità. Il nuovo ospedale di Alghero dovrebbe esser più grande, per una spesa prevista nella fascia 100-120 milioni. Per quanto riguarda Sassari e Cagliari, lo stanziamento dipenderà da quante vecchie strutture saranno accorpate. Nel primo caso, secondo il progetto preliminare del team «Politecnica ingegneria», datato 2015, i posti letto dovrebbero essere 800, interessando un’area di 65mila metri quadrati in tutto. Prendendo per sicuro il precedente paramento, quello più basso, l’ospedale di Sassari dovrebbe costare oltre 200-250 milioni Stesso discorso dovrebbe valere per Cagliari, con l’accorpamento nella nuova struttura del Santissima Trinità, Binaghi e Marino. Tirate le somme, il quartetto dovrebbe costare oltre 600 milioni, ma la Regione, sempre attraverso il Centro di programmazione, ha fatto sapere di avere garantita la copertura fino a 700-800 milioni.

I tempi. Il cronoprogramma è la nota dolente. Basta curiosare in un qualsiasi sito che si occupa di edilizia sanitaria, per avere la conferma che, in Italia, sono necessari non meno di 10 anni per costruire un ospedale. I primi due, stando sempre a questa ricostruzione, sono destinati al progetto preliminare e a quello definitivo. Poi vanno messi nel conto il bando di gara, le riunioni della commissione tecnica, chiamata a valutare progetti esecutivi e ribassi d’asta fino alla designazione dell’impresa vincitrice. Al netto, va aggiunto, di possibili ricorsi presentati dagli sconfitti alla magistratura amministrativa e che allungherebbero ancora i tempi prima dell’apertura effettiva del cantiere. Supponendo che l’iter per i quattro ospedali scattasse entro quest’anno, il taglio del nastro a Sassari, Alghero, a Cagliari e nel Sulcis non sarebbe prima del 2032.

Fonte notizia: La Nuova Sardegna > Homepage

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