ROMA. «Presentiamo un esposto all’antitrust», esplode l’Unione nazionale consumatori. E il Codacons rincara la dose: « Rincari abnormi che danneggeranno in particolare i tifosi». Dazn svela i nuovi prezzi per gli abbonamenti per la stagione 2022-2023, ed è polemica. Dal 2 agosto la piattaforma streaming che trasmette in particolare tutta la Serie A in esclusiva lancerà la sua nuova offerta, che prevede un abbonamento standard a 29,99 euro al mese (confermando l’offerta della scorsa stagione) ma la novità riguarda l’abbonamento Plus. La nuova modalità costerà 39,99 euro al mese e consentirà di guardare in contemporanea gli eventi live su due dispositivi anche se connessi da due reti internet diverse. In entrambi i piani di abbonamento l’utilizzo corretto della contemporaneità sarà permesso per le persone che appartengono al medesimo nucleo domestico.

Dazn ha scelto di superare il tema della concurrency, così, con un doppio abbonamento. Una decisione che nasce dalla volontà di combattere la pirateria e risolvere il problema dell’account sharing fraudolento, sulla scia di quanto già fatto da altri servizi streaming come Netflix e Spotify. Dalle prossime settimane, quindi, i clienti potranno scegliere se mantenere l’offerta da 29,99 euro al mese, con le stesse cifre della passata stagione, che consente di guardare gli eventi live su due dispositivi registrati ma connessi alla rete internet della stessa abitazione (cavo o wi-fi: fibra, xDSL, FWA). L’offerta Plus da 39,99 euro al mese, invece, consente di guardare in contemporanea gli eventi live trasmessi o i contenuti on demand su due dispositivi (su un totale di sei registrabili) anche se connessi da due reti internet diverse. Tuttavia, solo chi sottoscrive l’abbonamento e i suoi conviventi possono guardare gli eventi su DAZN con lo stesso account.

«È una pessima notizia per i consumatori italiani, che dopo i rincari delle bollette e dei prezzi al dettaglio subiranno anche gli aumenti dell’abbonamento per vedere in tv le partite di calcio», afferma il Codacons, che chiede «alla Lega di serie A di valutare se sussistano eventuali presupposti per annullare il contratto siglato con la società, allo scopo di tutelare utenti e tifosi». E la risposta, eccola: «È un’offerta commerciale mirata a valorizzare al meglio il prodotto Serie A che si conferma il contenuto ideale per lo sviluppo di qualsiasi piattaforma», ha detto l’amministratore della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenendo sul tema. «I due diversi piani di abbonamento presentati da Dazn consentono all’utente di scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze, in linea con quanto già avviene negli altri paesi europei e nel solco di quanto fatto dagli altri grandi Ott». Non è d’accordo l’Unione nazionale consumatori: Abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust, anche perché Dazn comunica le variazioni contrattuali, e gli aumenti già surreali, senza ricordare contestualmente all’abbonato il suo sacrosanto diritto di poter recedere, in violazione delle norme a tutela degli utenti».

Fonte notizia: La Nuova Sardegna > Homepage

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