SASSARI. Qualcuno si è anche lamentato che Alberto Angela nella sua trasmissione dedicata alla Sardegna lo abbia escluso dalla lunga carrellata di siti archeologici mostrata al pubblico di RaiUno, ma arrivare all’altare di Monte d’Accoddi ieri un’impresa impossibile: tutto sbarrato, tanto che alcuni turisti, giunti sin lì speranzosi, hanno trovato un varco nella recinzione per ammirarlo da vicino. È la triste immagine della Pasquetta sassarese, che a fronte del pienone fatto registrare dalle località sulla costa invase da gitanti e turisti, ha offerto il solito panorama spoglio.

Città non turistica. Premesso che il mare resta un richiamo irresistibile, Sassari ha comunque qualcosa da offrire sia in città, dove il museo Sanna resta chiuso da anni, e appunto nei dintorni. E visto che queste scene vanno avanti stancamente da anni e anni con amministrazioni di diversi colori e orientamenti politici, la conclusione è che è proprio la città a non volersi considerare turistica: perché per mettere su un’offerta dignitosa non servono le singole decisioni (come quella di tenere aperto un sito turistico o i bar della piazza principale) quanto un progetto complessivo che, è evidente, non si è mai concretizzato e non solo a Pasquetta. E resta da capire perché non si possa cercare di attrarre la gente anche solo per mezza giornata inventandosi qualche pacchetto interessante per i sassaresi e per chi gravita nel territorio.

Siligo in elicottero. A Siligo, per esempio, la Pro loco ha tirato fuori dal cilindro l’idea di un volo in elicottero fino al monte Sant’Elia. Offerta più che diversificata: si poteva anche scegliere di fare in volo solo l’andata o solo il ritorno e percorrere a piedi l’altra metà del tragitto (qualcuno l’ha anche fatto) e per i residenti a Siligo c’era anche un piccolo sconto.

Alghero sold out. La Riviera del Corallo da sola è una grande attrattiva e come da tradizione sono arrivati tantissimi turisti cagliaritani per questo week-end. In più, da Sassari si è formata un’interminabile colonna di auto sin da metà mattina. «Sabato sembrava di essere a Ferragosto» commentava il titolare di un baretto sulla spiaggia di Maria Pia, ma anche al centro era impossibile trovare parcheggio. Tante le presenze anche nei siti archeologici (dalla necropoli di Anghelu Ruju al nuraghe Palmavera) e nei musei (da quello del Corallo a quello dedicato allo scrittore Antoine de Saint-Exupéry), tutti aperti, così come nella Grotta di Nettuno dove si può già arrivare via mare col traghetto che parte dal porto e che si presenta all’appuntamento estivo forte delle migliaia di presenze fatte registrare anche in inverno.

Pienone a Balai. Anche Porto Torres non si è fatta trovare impreparata all’appuntamento con la Pasquetta e la bella giornata ha richiamato tantissima gente nella baia di Balai, dove non sono mancati i primi tuffi. Ma non c’è stato solo l’assalto alle spiagge: il tratto conclusivo del Corso è stato trasformato in isola pedonale con mercatini, stand e intrattenimento, e la serata si è conclusa con l’affollato concerto tenuto sotto la torre aragonese da Piero Marras.

Tutti alla Pelosa. A Stintino primo “sold out” per la della Pelosa, invasa dagli amanti di questa amatissima spiaggia. E buoni numeri anche al Mut, il Museo delle Tonnare riaperto proprio qualche giorno fa.

Fonte notizia: La Nuova Sardegna > Homepage

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