(ANSA) – CAGLIARI, 06 MAG – Educazione alla pace, reclutamento di docenti e personale, investimento conoscitivo al centro della relazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che oggi a Cagliari ha chiuso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“L’Università ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla pace, dobbiamo parlarne, significa evitare le situazioni di malessere, evitare lo scatto sociale e il disagio economico che possono portare alla guerra”, ha sottolineato l’esponente del Governo.

Per quanto riguarda il reclutamento, “partiremo – ha spiegato – con un piano straordinario che prevede l’aumento di docenti e personale tecnico amministrativo che nel giro di quattro anni porterà quasi diecimila persone in più negli atenei”. Secondo la ministra “il diritto allo studio deve essere il più possibile garantito e rafforzato”. Per questo, ha aggiunto, “ho molto apprezzato la relazione del rappresentante degli studenti”.

Infatti, “tutte le Università cercano di investire sulle residenze, anche per l’internazionalizzazione e ricordo che nel Pnrr ci sono quasi un miliardo di euro per le nuove residenze”.

Non meno importante di quello economico è l’investimento conoscitivo perché, ha concluso Messa, “l’Università deve essere in grado di costruire nuovi corsi e superare le barriere: stiamo lavorando su una riforma che non classifichi i nostri saperi in modo non più attuale: se i ragazzi vanno via è anche perché non vedono un cambiamento della nostra modalità formativa”. (ANSA).

Fonte notizia: La Nuova Sardegna > Homepage

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